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Abbiamo diritto
all'aria. La migliore possibile. Come per l'acqua.
Questo diritto è stato violato e ignorato per decenni. Strano paese
quello in cui i non fumatori vengono percepiti "rompiscatole".
E' opinione diffusa che un fumatore che smette sia
"nocivo". La divisione fra fumatori (felicemente viziosi) e non fumatori
(noiosamente virtuosi), fomenta un clima di intolleranza, con la
preoccupazione che lo Stato tenda a gestire la vita privata dei
cittadini. Perciò si ostenta un presunto "diritto" a fumare. Le carrozze ferroviarie
"per fumatori" sono per fortuna un ricordo di una
recente cultura dell'ignoranza. Perché oggi, volenti o nolenti,
i "fumatori" si chiamano tabagisti.
La società
cambia, talvolta in meglio. Nel 1975, i cinema e i mezzi di trasporto
italiani vennero ripuliti dal fumo di tabacco con una legge. Poi
toccò anche agli aerei e infine ai treni.
Un merito di
rilievo spetta alla ricerca. Lo IARC, International
Agency for Research on Cancer dependance dell'OMS, ha inserito il
Fumo Passivo tra le 88
sostanze sicuramente cancerogene. Fa aumentare
il rischio tumorale nei non fumatori per il 20 - 30%. E
c'è di più. Il fumo di tabacco è stato inserito tra i carcinogeni
di classe "A" o "1", come l'Amianto,
ovvero un agente di cui non è possibile stabilire la dose
minima di sicurezza. Anche una esposizione minima può indurre
processi di sviluppo di patologie oncologiche.
L'istituto
Tumori di Milano, il CNR di Pisa, l'Istituto Superiore di Sanità, la Società
Italiana di Tabaccologia, gli istituti
di ricerca come il Mario Negri e il Regina Elena, le società
scientifiche, hanno prodotto un volume enorme di materiale
documentativo che conferma queste conclusioni. Viegi,
Ruprecht,
Invernizzi, Mazza, Boffi, Valente e altri ricercatori, hanno
fornito risposte precise sull' inquinamento da micropolveri, note come PM-10,
7, 2.5,
1, che raggiungono le parti più interne del
polmone. L'aria degli ambienti in cui si fuma, determina un inquinamento
da micropolveri decine di volte maggiore rispetto all'aria
più inquinata delle grandi città:
50 mcg per metro cubo di PM-10 è la soglia oltre la quale si
chiudono i centri cittadini al traffico. La quantità di PM-10 che si può rilevare in
un ambiente chiuso dove si fuma può raggiungere i 5.000 (cinquemila) mcg
per metro cubo.
Ecco perché
molte aziende attuano una "No-Smoking
Policy", a cui diamo il necessario supporto: www.aziendesenzafumo.it
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